Cinque Torri

E Masaniello chiama il popolo alla rivolta

Sala Gialla

Spazio autogestito a cura dei gruppi consiliari

Quanto chiasso attorno alla vicenda dei controlli tributari! Un caso montato per convincere gli Osimani che l'Ulivo è incapace di amministrare la città? Sì, perché, quando si vuol fare pura opera di denigrazione e discredito basta usare gli strumenti del populismo, della demagogia e dell'ipocrisia mascherata di buoni sentimenti.

In consiglio comunale si è alzato un coro di dichiarazioni unanimi sulla opportunità dei controlli (quale gruppo politico farebbe karakiri sostenendo che "evadere è bello"?), però contemporaneamente si trova che l'operazione non va bene per mille altri motivi (non va 'disturbato' il 'quieto vivere' dei cittadini, né essi possono essere turbati da 'minacce di punizioni'; oppure il controllo andava svolto dagli uffici interni ecc ... .


Se dunque lo strumento per colpire l'animo dei cittadini si dimostra efficace, al di là della sua eticità, lo si usi pure. Tutto ciò non aiuta certo gli Osimani a comprendere cosa sia l'interesse collettivo. Osimo non ha bisogno di alcun Masaniello che chiami il popolo alla rivolta contro l'oppressore.

Ai primi posti del nostro progetto per Osimo l'Ulivo come proposta politica popolare non elitaria - c'è l'obiettivo di ricostruire il senso di appartenenza alla comunità, il senso di bene comune (non come semplice sommatoria di benefici ed interessi particolari), il riappropiarsi del concetto di diritto e dovere come modalità di convivenza equilibrata e serena, libera e pacifica..

Gianfranco Ingargiola
Sinistra Democratica


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