Cinque Torri

RAGAZZI IN AULA

Graziano Piergiacomi
- Pretura un risultato importante.
- Obiettivo duemila
- Turismo: un salto di qualità
- Cento miliardi per il duemila
- Operazione censimento
- Una valle da valorizzare
- Progetto giovani
- InformaGiovani
- Ai comuni il mercato del lavoro
- Livia Turco alla Lega
- Gigi Fagioli: Campione da Ricordare
- La fontana di piazza
- Sarà un teatro... aperto
- Ragazzi in aula

- Sala Gialla:

- Una casa vò cercando
- Quando suonano le battistangole
- E la Città si veste di fiori

- URREPI

Il 16 maggio 1998 è la data scelta su tutto il territorio nazionale per una iniziativa, denominata 'Ragazzi in aula', che coinvolgerà la Camera dei deputati, i consigli regionali, provinciali e comunali. Osimo aderito alla iniziativa. Se i contatti già avuti con il provveditorato agli studi andranno a buon fine, in quella data i ragazzi che frequentano il biennio della scuola media superiore potranno attivamente partecipare ad una riunione del consiglio comunale. Potranno presentare proposte di deliberazione, illustrarle e chiedere al consiglio di votarle. L'occasione è di sicuro buona per un importante esercizio di democrazia, senza tacere, com'è giusto, i limiti di una iniziativa estemporanea, un po' cattedrale nel deserto del deteriorato rapporto fra i giovani e le istituzioni democratiche.

Ed è a tal proposito che, per amore di verità, va ricordato l'insuccesso dei precedenti tentativi di coinvolgere l'amministrazione comunale, i partiti e i gruppi consiliari, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, degli imprenditori e del commercio sul tema dei giovani. L'idea era quella di una riunione del consiglio comunale aperta a tutti, con un solo punto all'ordine del giorno: le tematiche giovanili. Quelle del lavoro e della formazione professionale, quelle del divertimento, della musica e dello sport, della educazione e della cultura, dei variegati fenomeni della emarginazione sociale, degli spazi associativi e della partecipazione alla vita politica e istituzionale della città. Quella riunione doveva essere il momento conclusivo di un grande sforzo collettivo; doveva essere il giorno della presentazione di un progetto che portasse nel 2000 non una Osimo 'bella di fama e di sventura', come la pietrosa Itaca, ma una città unita, giovane nello spirito e, se possibile, nell'anagrafe.

Una città che mostrasse tutta la sua cultura, il suo dinamismo, la sua intraprendenza, che mostrasse i valori della dignità umana, della solidarietà con i più deboli, del più profondo sentimento di giustizia e di libertà, di tolleranza, di desiderio di cooperazione e di pace. Questo i giovani possono dare, e nessuno più di loro. Ma al di là della personale sensibilità e disponibilità di pochi, non un documento, non una proposta è venuta dal Palazzo né dalla cosiddetta società civile. Il prossimo 16 maggio sarà l'occasione propizia per riprendere, quindi un argomento di vitale importanza. E' chiaro a tutti che una riunione del consiglio non risolverà alcuno dei tanti problemi dei nostri giovani. Ma è altrettanto chiaro che non ci saranno alibi per coloro che presto chiederanno consensi a loro e alle loro famiglie. Varrà per tutti il noto principio: chi ha idee le metta in mostra, adesso; chi non le ha, cambi mestiere.

 

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