Cinque Torri

L'obiezione diventa un diritto

Dalla metà dello scorso giugno, dopo l'approvazione della legge in Senato (con i solo voti contrari di Allenza nazionale e con l'astensione della Lega), l'obiezione di coscienza è diventato un diritto per chi non intende svolgere il servizio militare di leva. Per chiedere l'applicazione delle nuova legge i ragazzi che non intendono fare il servizio militare per motivi legati alle loro convinzioni dovranno presentare una domanda alle strutture di leva.
La richiesta potrà essere respinta solo in pochi casi: possesso del porto d'anni, condanna per reati commessi mediante violenza o legati all'uso di armi o esplosivi.Gli obiettori avranno diritto di svolgere il servizio civile residenza o in un'altra Regione indicata sulla domanda. Si potrà inoltre chiedere di svolgere il servizio civile in un altro Paese, magari in appoggio alle missioni umanitarie italiane.
Gli obiettori che rifiutassero di prestare il servizio civile saranno puniti con la reclusione da sei mesi a due anni. L'obiezione di coscienza sarà equiparata in tutto e per tutto al servizio militare senza penalizzazione per concorsi, punteggi e graduatorie.
La legge farà cessare anche la 4persecuzione' contro gli obiettori totali che, come i Testimoni di Geova, rifiutano di svolgere anche il servizio civile: andranno in carcere, ma saranno liberati non appena superato il periodo di durata.Le novità introdotte dalla legge sull'obiezione di coscienza approvata dal Senato dovrebbe senz'altro interessare i giovani osimani che potranno chiedere ulteriori informazioni recandosi in municipio presso l'ufficio leva dei Comune.
La situazione nella nostra città che si riferisce all'obiezione di coscienza e al servizio civile, riferita al 1997, è quella sotto indicata dalla tabella a fondo pagina.
Un'indagine condotta su 139 ragazzi delle scuole medie superiori osimane (Istituto tecnico e commerciale, Liceo scientifico, Istituto magistrale, Liceo classico e Ipsia) ha rilevato come l'81% degli intervistati sia a conoscenza, chi più chi meno, della nuova legge. La maggior parte di essi ne ha sentito parlare dalla televisione, pochi lo hanno letto sui giornali o sentito alla radio. Secondo il 42% dei ragazzi uno dei punti più qualificanti della legge è la riduzione del servizo di leva da 13 a 10 mesi e l'equiparazione della durata anche per il servizio civile.
Per quel che riguarda l'obiezione di coscienza, il 50% degli intervistati sa appena che è un servizio sostitutivo del servizio di leva che viene effettuato da persone che rifiutano le armi per aiutare le persone in difficoltà; mentre il 21% ritiene di non sapere nulla sull'argomento.
Interrogati sulla loro eventuale scelta futura, il 43% degli studenti sentiti ha intenzione di svolgere il servizio militare Inormale' per maturare attraverso una nuova esperienza, contro il 15% delle statistiche a livello nazionale, mentre il 23% sceglierà il servizio civile (74% a livello nazionale) dichiarandosi obiettore di coscienza perché contrario alla guerra. Il 15% probabilmente sceglierà il servizio civile senza dichiararsi obiettore perché ritiene che in futuro potrebbe avere dei ripensamenti, mentre il 19% non ha ancora le idee chiare.
Classe di nascita Servizio militare  Obiettori di coscienza Percentuale  obiettori Rinvio motivi di studio
1971 93 8,6%    29
1972 91 7   7,6%   45
1973 75 5,3% 51
1974 51 4 7,8% 73


Varato la legge per la scelta tra servizio miiitare e civile

La situazione fra i ragazzi osimani