Anno 2 N.1 aprile 2000 
Direttore Prof. Nazzareno Donzelli

 

SOMMARIO
-Un saluto alla città
-Come vogliamo partecipare
-Editoriale 
-La parola agli Assessori
-Dalla parte dei cittadini
-Dai consigli di quartiere
-II nuovo statuto
-II bilancio preventivo 2000
-Voce ai Capigruppo
-I Presidenti
-Le case di riposo
-Notizie & Avvenimenti
-Scuola & Scuole
-Variante attività Produttive
-Spazio giovani
-Osimo per il giubileo
-Artificio
-Ospedale di rete
-Il sipario storico
-II centro sociale
-Centro Aquilone e Fontemagna
-P.U.T
-Dedicato a
-Sicurezza & Cittadini
-Concertazione servizi
-Dalla Lega del Filo d'oro
-Osimo archeologica
-Avis 
-Lo sport osimano
-Telefoni e orari utili
-Delibere di Consiglio
-La rotazione dei Dirigenti
-Spazio umoristico
-Notizie ASPEA

Dalla Lega del Filo d'Oro

Internet anche per i sordociechi

Poco più di un anno fa, nell'ambito della collaborazione in atto tra la Lega del Filo d'Oro e la Tiflosystem S.p.A. di Piombino Dese (PD) - azienda leader nel settore degli ausili per non vedenti - nacque l'idea di sperimentare l'uso di Internet per le persone sordocieche. La premessa dalla quale si è partiti è che le persone sordocieche, in particolare quelle con sordocecità totale, non sono nelle condizioni di utilizzare in modo diretto strumenti per la comunicazione a distanza, quali il telefono (la possibilità per loro di telefonare richiede infatti la presenza di una persona capace di comunicare con l'alfabeto tattile). L'avvento di nuovi strumenti e sistemi di comunicazione telematici quali Internet poneva le condizioni per una comunicazione diretta, almeno tre persone che dispongono di queste apparecchiature. L'obiettivo del nostro progetto era quindi quello di sperimentare un primo collegamento tra un numero ristretto di sordociechi che conoscessero il braille, fornendo loro le apparecchiature, la formazione, l'assistenza necessaria per verificare le condizioni reali e definire un "modello di intervento". La sperimentazione ha coinvolto sei sordociechi, quattro uomini e due donne, tutti con sordocecità acquisita (cioè non esistente alla nascita, ma sopravvenuta in età giovane o adulta) e buona conoscenza del braille. A tutti fin dall'inizio è stata richiesta un'elevata motivazione all'apprendimento dell'uso di questi strumenti, sottolineando la possibilità di comunicare a distanza più efficacemente che attraverso la posta braille per vincere solitudine e isolamento e ottenere nuove opportunità di lavoro. La fase sperimentale del progetto si è conclusa dopo un anno di impegna con grande soddisfazione, sia per i risultati raggiunti sia per il significato che questi assumono per le persone sordocieche. Giovanna di Canneto sull'Oglio (MN), una delle partecipanti al progetto, ha affermato con una punta di orgoglio che "è stato dimostrato a tutti, ma soprattutto agli increduli, che anche i pluriminorati sensoriali sono in grado di operare mediante strumenti informatici per risolvere molti dei loro problemi, migliorando così la qualità della loro vita". Anche i commenti degli altri protagonisti sottolinea l'importanza della comunicazione "per vincere una battaglia aperta da sempre per i sordociechi: quella dell'isolamento". "Noi siamo tagliati fuori dalla comunicazione di massa - dice Antonio sordocieco di Napoli, laureato in pedagogia - ma la ricerca ha dimostrato che con Internet e la buon volontà noi possiamo conversare tre noi e con gli altri ...La comunicazione non è solo espressione di bisogni più cmeno immediati, ma è la forma fondamentale per diffondere esperienze personali, idee e sentimenti che si possono concretizzare in modo chiaro anche con i mezzi che la tecnologia mette a disposizione".

"Il Progetto Lesmo"

Come anticipato nel nostro precedente incontro su queste pagine, uno degli obiettivi della Lega del Filo d'Oro è quello di trasferire sul territorio l'esperienza maturata nei 35 anni di attività, ponendo le condizioni per offrire risposte più dirette e adeguate alla crescente domanda di intervento.
Nella direzione di uno sviluppo sempre maggiore e di una presenza più attiva sul territorio si inserisce il progetto per la realizzazione a Lesmo, vicino Monza, su un terreno donato da un noto industriale del luogo, di un Centro socio sanitario residenziale sperimentale per sordociechi e pluriminorati psicosensoriali adulti. Nei giorni scorsi è stata finalmente approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia la delibera che pone fine a un iter lungo e complesso e dà il via all'inizio dei lavori. Determinante per il raggiungimento dell'obiettivo è stato l'inserimento del nostro progetto nel Piano Strategico Regionale per il settore dell'handicap, allo scopo di coprire una carenza territoriale di servizi. E' prevista un apposita conferenza stampa a Milano per presentare il "Progetto Lesmo" con la partecipazione dei dirigenti dell'Ente, dei progettisti e con la regia dell'amico e testimonial Renzo Arbore.

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